Parte del testo letto dall’Autore  Cristiano Rocchio al meeting Univ. di Tubinga” … dal paragrafo 3. Sulla strada dell’uomo nuovo.

I transumanisti italiani identificano
tre obiettivi fondamentali di lotta, che possiamo giudicare perfettamente umanistici: il possesso delle
conoscenze e delle tecnologie, la laicità delle istituzioni e della cultura, l’affermazione di una
concezione scientifica del mondo. Nel suo manifesto artistico Giancarla Parisi giudica la società
contemporanea torpida e priva di estro creativo, e ricorda la polemica delle avanguardie novecentesche
contro la società loro contemporanea. Possiamo perciò collegare la critica e la ricerca dei movimenti
contemporanei a quelle delle avanguardie novecentesche, perché la condizione spirituale dell’umanità
non sembra essere cambiata molto nell’ultimo secolo, anche se i mezzi e le opportunità di sviluppo
spirituale sono aumentati enormemente”…….

 

Proiezioni Transumaniste in Giancarla Parisi

a cura di Marcello Francolini, critico d’arte

 

Giancarla Parisi attinge a piene mani sia nei confronti di una pittura retrò (Klimt, anche per l’uso di materiali di sapore ottocentesco come l’oro; il liberty, nella sua figurazione della suffragetta) sia nel mix post-pop fatto di fumetti manga, fantascienza, eroine protofemministe e colorazioni surrealiste. 

Al di là delle disseminazioni citazionali che sono presenti nelle opere della Parisi come normale bagaglio visuale dello Zeitgeist del XXI secolo, appare molto più importante mettersi al di qua del processo di visualizzazione per osservare un umanesimo tecnologico che trasuda dalle lividure epidermiche di queste madri-terre post-atomiche. 

In questa biografia specifica la tecnologia non è vista come via d’uscita dal mondo, come “stato di Trance”, la Parisi mantiene cioè ben saldi i confini del corpo senza giungere né a una celebrazione acritica e completamente ottimistica, né a un’accettazione ingenua, che appunto, assuefà. 

All’opposto di ciò, qui la tecnologia è un’induzione a trascendere l’apparente, è un “valore conoscitivo dell’immaginale” che stabilizza la forma. 

Così mentre la smaterializzazione in atto dei processi sociali avanza verso un progressivo assottigliarsi della materialità del mondo, l’indagine di Giancarla muove all’opposto partendo proprio dalla materialità del corpo, per insinuarsi nei desideri e stati interiori aspirando a ricucire una dis-identità collettiva attraverso un processo di ri-iconologizzazione dell’identità. 

Forme meditate e da meditare. Meditate sono le costruzioni articolate della forma mediante linee-forza sinuose, accondiscendenti, ferormotiche che stimolano il gusto e il tatto. Una volta disinibito, l’astante può meditare sulla complessità dei vari simboli disseminati sullo schermo. Ecco l’evidenziarsi di telepresenze in cui l’artifizio non è mediato dalla tecnologia ma è reso evidente dall’artificiosità dell’agire pittorico che avverte un reale desiderio di trans-umanizzare. Marcello Francolini 2014

"In limine"

La pioggia di sentimenti

Giancarla Parisi vista dal Prof. ALESSIO VARISCO

Dovendo presentare Giancarla Parisi che taluni esprimerebbero artista transumanista, con divagazioni ed ascendenze futuriste, vorrei innanzitutto chiedere che cosa sia per questi l'Arte. Credo che sia ricerca di Sapienza, di raccogliere l'Arcano. Si pensi all'homo faber, nacque ed inventò la ruota per muoversi, le palafitte per evitare che le esondazioni gli portassero via il suo alloggio e il fuoco per poter cuocere e così cibarsi di cibi, alchemicamente, trasformati da solidi in liquidi e al contrario... Ma quell'uomo archetipico, primitivo non parlava. Non conosceva suoni, se non i barriti, i muggiti, i nitriti degli altri esseri. Sino a che un demiurgo della storia, lo sciamano, inventò le pitture rupestri: un medium fra l'umano ed la μετά τα Φυσικά, (metá tà physicá), ovvero "oltre la fisica". Insomma se potessi usare una metafora l'uomo ha da subito pensato al trascendente, cercando di potersene appropriare, di mettere in comunicazione, cercando un suono ed inventando dalla Pittura tutti gli altri linguaggi: la scrittura, la parola. 

Certo è che Giancarla non ha saputo apprezzare il silenzio, o meglio ha cercato nei suoi silenzi di dare spazio a quell'espressione caratteristica che è la pittura trasportando le sue competenze ed abilità che spaziano -sin da giovanissima- dalle fotografie di moda alle relazioni pubbliche. In questo humus ha permeato le proprie abilità, ha saputo ascoltare i propri sogni, scoprendo le sue visioni facendole divenire reali. Una delle difficoltà maggiori è tradurre in realtà quanto visto, quanto pensato, oppure sognato. La situazione che si viene determinando è di una fase liminare in cui l'Artista -per essere tale- deve travalicare l'ignoto, facendosi demiurgo ed in assoluta velocità cercare di raccogliere ciò che sente, nel minor tempo possibile, esprimendo quanto ha interiormente assimilato. 

Credo non esistano, ed addirittura potrebbero limitare, l'Esperienza Artistica della nostra Artista! Certamente utilizza svariate tecniche spaziando da lavori di grafica, soprattutto di transportation e di interior design. Ma al di là delle apparenti ascendenze, percepibili nella sua opera con espliciti rinvii all'Art Nouveau -saccheggiando dalla fantastica Tamara De Lempicka al geniale Gustav Klimt- credo che il suo "modo" di fare arte sia molto di più che una semplice opera: è una confessione tenace. Il sapersi sedere, ascoltare, forse quando le brume ci richiamano al silenzio interiore, magari dinanzi ad un buon thea, ad un camino scoppiettante per lasciare che l'eidos divenga Eikon! 

Quest'esperienza estetica accade "in limine" fra ciò che prova l'Artista ed il supporto che si trova a lei dinanzi. Una pittura dal tratto marcato, dai rimandi classici alle forze che compongono l'Universo -aria, acqua, terra e fuoco- che sottolineano la sua necessità interiore di essere precisa ed introspettiva. E "divorando" le sue immagini, repentinamente con un click, a farle scorrere sul mio monitor, non posso che pensare al filosofo Martin Heidegger che così scrisse: «La domanda: "Perché vi è, in generale, l'essente e non il nulla?" reclama il primo posto anzitutto perché è la più vasta, in secondo luogo perché è la più profonda, infine perché è la più originaria.....per il fatto che questa domanda è la più vasta è anche la più profonda. "Perché in generale vi è l'essente ...?" Chiedere perché è come chiedere: quale ne è la ragione, il fondamento? Da quale fondamento l'essente proviene? Su quale fondamento si basa? A quale fondamento risale?» 

Il Grund che sarebbe il fondamento della sua esperienza è dunque Assoluta!

Credo che quest'Arte debba essere letta e vissuta come un'esperienza interiore di un'anima inquieta che pregna delle molte sfaccettature e contraddizioni rivela una profonda lettura della realtà. Quelli che potrebbero apparire dei meri significati criptici sono in realtà dei simbolici legati al significato della vita, al suo scorrere, all'ineludibile divenire delle cose dinanzi all'Arcano. Tutto si compone in quegli sguardi sempiterni che paiono scrutarci per darci risposte, per risvegliare in noi l'Essenziale di quel sentimento che è in noi.  

Fuori piove ed "ascolto" queste Opere, ne odo la Voce e sento che questa poesia di forme e di colori è vera poesia, non falsa, vera che esprime questo travagliato presente. Quegli sguardi Mi sono rimasti dentro, quindi comunicano quella profonda e originaria ricerca di senso! 
Ora buona visione a voi e scusate per la Nostra brevità

Prof. Alessio Varisco 

Direttore Antropologia Arte Sacra

Da Natasha Vita More a Giancarla Parisi: Omegalfa...

 

L'arte transumanista nel mondo e in Usa in particolare ha un nome preciso e fin dagli anni '90: ovvero Natasha Vita More, Marina Abramovic o Laurie Anderson generation, in modulazioni più radicali, multimediali e soprattutto "scientififiche" . Altri input forti, spesso ancora poco noti, certa fantascienza di spicco, Bruce Sterling e persino Dan Brown. In Italia discorso nascente... quasi tutt'uno con il ritorno del futurismo. Giancarla Parisi, prossima si a certo primo novecento, finanche a certa pop o iperrealismo italiano, allo stesso Nuovo Futurismo di Marco Lodola e Renato Barilli, già con Transhuman Woman è icona riconosciuta per l'Italia. Ora con Omegalfa... il software è programmatico: nuovi lavori transfigurativi o più immateriali con il corpo umano, volti o spruzzi di volti, femminili, in mutazione in primo e significativo, neppure piano ma - nella metafora grattacielo, meglio ecocielo al passo con l'anno 2014. Arte contemporanea pura il segno, tuttavia dopo una digitalizzazione virtuale al quadrato postweb... Come una perfetta tecnosibilla Giancarla Parisi esita oggi come , quasi perfetto microanello di Saturno, tra il segno/sogno multicolore pre-post-internet, sublime postmoderno per grazia cosmodinamica e futuristica.

2014 Roberto Guerra

 Cromosincrasia, laddove il colore è carattere. Non trapela l'iride, e quindi la percezione, ma netto il confine delle labbra mute, rutilanti di geometria nota. Contrapposizioni? Eros e thanatos? No, semplici complementarietà di opposti atavici: anima e corpo!

Pompeo Arienzo
Quando mi sono avvicinato alle opere di Giancarla Parisi, ero curioso di conoscere una giovane artista che pubblicava foto bellissime. Non parlerò della donna Giancarla, ma di quello che modestamente mi trasmettono le sue opere.

In genere amo i colori soft, ed ecco link, e la donna senza volto, che con due toni caldi danno il senso della profondità, della completezza. Ma quando si scoprono i colori forti, ecco l'irruenza, il grido di rabbia contro la violenza,ma nel contempo la dolce sensualità. Ecco che si passa dalla morbidezza dei colori e dei tratti, come un quadro dell'800 napoletano, alla forza del periodo azzurro di Picasso, dallo stile morbido di Toulouse Lautrec nel "ballo al Louvre", alla violenta immagine di Gaugain in "donne di Tahiti". La pittrice dimostra con le sue nuove opere che la vita le ha offerto anche momenti dolorosi, ecco il grido nel colore, ma le ha anche regalato consapevolezza del suo io, ecco la dolce sensualità, il tutto in un unico quadro.

E' come in filosofia paragonare la morbidezza dello scrivere di Benedetto Croce con la forza di F. Nietzsche. Giancarla ci dimostra che anche l'arte moderna può e deve parlare al cuore delle persone in quanto arte, mentre spesso siamo soliti a vedere opere inintelligibili, che forse avranno una loro logica ma ai cuori facilmente sfugge. La pittrice esalta la vita, che è fatta di amore, dolore, gioia, ironia.

Da questo video possiamo avere un piccolo assaggio della potente opera di Giancarla, che credo con l'avvenire saprà regalarci momenti di vero oblio. Fabio La Rotonda

Incisivo e molto "avantgarde".
Spesso per generare emozioni per mezzo del media "pittorico" si utilizzano gli occhi..e si usano gli occhi, quasi a voler "sopperire" l'un l'altro a eventuali mancanze strutturali e poetiche che un solo "specchio" dei nostri pensieri, forse, potrebbe non reggere a livello tonale e visivo, altresì dolcemente "ribaltato" il concetto della fotogenia usuale utilizzata nel'espressione legata al ritratto, e si è concesso spazio all'avanguardia creativa e formale, concentrando lo "shape" dell'emozione e e della creatività emotiva in un unico "occhio" che con spiccata espressività, emerge su tutto il dipinto e su ogni altro dettaglio creativo.

Un'armonia compositiva composta senza vilenza pittorica ne senza il desiderio di essere invadenti, ma con il gusto artistico spiccato di ogni dipinto di Carla, che con molta dolcezza e capacità creativa...sottolineando il suo talento poliedrico, si immerge senza riguardi nella più lineare e spiccata VOGLIA DI DARE, di dare una forte emozione a chi guarda...e con lei, immerso nel dipinto...SOGNA. Diego Alice

Quando un'artista riesce a fare di sé un'opera d'arte, significa che il tempo non ha più un peso, ma ha assunto contorni indefiniti. I volti di Giancarla Parisi, spesso il proprio volto sospeso in un clima di trascendenza laica e irriverente, sono immagini che sconvolgono. Un messaggio post moderno che getta i fruitori nello scompiglio e che li pone a interrogarsi sulla vita. Carlo Buonerba 2014

 

 Quello che colpisce della Contessa (al secolo Giancarla Parisi)

è la grandezza del profilo del viso, letteralmente squadernato sulla superficie

apparentemente piatto..fino a quando le labbra o le ciglia...fuoriescono ampiamente , carnosamente, sensualmente..

superando le dive del fumetto della Pop art e prorompendo in avanti, straripanti come l'autrice (un dolce cuore che ama la tenerezza e la sincerità); ecco!, questa la cifra stilistica: una serena, lucida, passionale arte che adora il volto e lo fa amare! 

Igor Bergese (Compositer storico ricercatore) 2012

Mai come in questo momento difficile che vede la donna nella società odierna spesso protagonista,  è importante evidenziare e valorizzare l' espressione del volto femminile in tutte le sue sfaccettature.La pittrice Giancarla Parisi lo fa attraverso i suoi dipinti che riflettono gli stati d'animo dell' universo femminile impressi sulle tele nei volti coloratissimi di donne, o meglio femmine, con sguardi che parlano al mondo, labbra ed occhi carichi di pennellate decise e passionali che trasmettono forti emozioni, tristezza, allegria, forza, sensibilità, timidezza e sensualità.

Definita da alcuni critici la caposcuola italiana dell' arte transumanista, l' artista Giancarla Parisi gioca un ruolo importante nel rappresentare il transumanesimo moderno. Ecco come l'artista spiega il proprio punto di vista: "Io considero il transumanesimo una profonda evoluzione scientifico-tecnologica del pensiero dell’Umanesimo rinascimentale del quale lo scienziato-ingegnere-pittore Leonardo da Vinci fu il sommo esponente. 

L’arte fin dai suoi albori ha sempre descritto l’evoluzione del pensiero e spesso prefigurato le tensioni socioculturali ad essa contemporanee.

E' metafora della realtà e punto di vista sul mondo ed è per questo che il transumanesimo non può che esprimersi artisticamente e, contemporaneamente  si incarna nelle tecnologie del cambiamento.

Per questo la mia produzione artistica personale vuole contribuire a realizzare nell’ inconscio collettivo una mutazione transumana, pescando liberamente nelle risorse del linguaggio pittorico.

Chi colleziona o solo vede i miei quadri, spero ne possa ricavare anche un mutamento di prospettiva di questo tipo."Fin da giovanissima inizia la carriera lavorativa occupandosi di grafica, fotografia e designer industriale per un lungo periodo. Amante da sempre di ogni forma d'arte, segue con grande interesse le evoluzioni dei percorsi artistici di grandi donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell' arte: Artemisia    Gentileschi, Frida Calo e soprattutto l' affermata Tamara De Lempicka.

Per creare e dipingere i suoi quadri, l'artista si ispira alla vita. Ogni momento può essere quello giusto ma, in genere predilige le giornate piovose.

Nelle sue opere l' artista imprime il suo messaggio al mondo. Con esse, vuole comunicare a chi le osserva, l'importanza dell' arte come strumento per parlare ai popoli, ai sognatori e a tutte le genti indifferenti. Parlare al mondo significa esprimere ciò che abbiamo dentro, pensieri, sensazioni, sentimenti. C' è chi lo fa con le parole, chi con la musica chi, come l' artista Giancarla Parisi, con la pittura. Tenere VIVO il mondo attraverso l' arte è la più grande aspirazione di un'artista dall' anima nobile. Luciana Rassati.


" Pallore cosmico"Q

Questo è un concerto del silenzio.
Un soffuso rimbalzo di un grammo di poderosa passione dello sguardo sotteso... e di un tratto di labbra che accenna a un pensiero posto in due corpi.
Sono tratti di forme e parole non dette.
Sono soste dell'anima in un vortice di equilibrio monocromatico, con il solo eccedere del nero, che profondo e fiero, da vita e movenze in una pupilla, che giocosa e indiscreta ti scruta, modella il tuo pensiero...e ti entra dentro.

Diego Alice

Tutta l'opera di Carla attira l'ammirazione con la somiglianza di cose di cui non ammiriamo gli originali.Carla dipinge metodicamente,quasi con l'intento terapeutico di dar vita a un diario per immagini in cui fissare le proprie pulsioni.Il dare e avere risulta nelle sue opere evidente.Il processo creativo trova il suo momento di rappresentazione pubblica che permette accesso ad ogni suo segreto.

L'attenta osservazione dei suoi dipinti permette la penetrazione nella mente della artista.

Pasquale Sasso 2013 

Figure aliene e serpentiformi, aureola inclusa.. nudi dai seni protesi, occhi persi in perpetua contemplazione di sé... seducenti immagini dall'oltreverso…
Il tuo tratto è solo all'apparenza statico, la dinamicità invece esiste ad un livello potenziale, come la luce, entrambe imbrigliate come nell'attesa di esplodere. Non c'è immobilità, c'è tensione camuffata da estasi mistica.
 Mauro Scacchi 2015

 Il vero potere di un ARTISTA è quello di potere esternare le proprie emozioni anche in maniera criptica e anomala...ho avuto l onore di potere visionare il tuo sito....lo chiamo onore perchè il sito di un ARTISTA è sacralità allo stato puro,è la grotta delle sue emozioni piu vere....dentro le tue opere esistono mille persone, forse basterebbe osservarle con un attenzione dovuta....nn ti diro mai se sono belle o brutte..il bello e il brutto sono talmente personali che nn avrebbero logica...mi fa piacere però poterti dimostrare che per un momento le tue opere mi hanno emozionato....con estrema sincerità e simpatia...

  Mauro Artioli 2013

 

"Condussemi da lei quell'arte bella

che discendea dalle sue dita alate

con avide labbra testè baciate

quasi il nettar a sugger d'una stella;

e la passion, che il cuore e l'ardimento

rende l'indugiar tanto più duro

nell'attesa impaziente del futuro

tra tutte le cose ch'io mi sento.

L'orologio rintocca lentamente

e marca il tempo della mia città

onde l'eco risuona nella mente;

che il sogno divenga dunque realtà,

lo iato sia richiuso immantinente

e ciò che è intero succeda alla metà".

              (Stefano Sutti) 2013

 

 

Una artista poliedrica onirica di grande talento con un fascino artistico che ha saputo inebriare la serata con il racconto dei suoi dipinti e dei suoi sogni fotografati su tela....Alcune tele inoltre sprigionano un profumo di sensuale eccitazione oculare fino a doverne dibattere con la artista che sebbene sorniona non lo dia ad ostentare ci scatena il desiderio assoluto di consapevolezza artistica..... mistica fata....

                                                 (L.B.) 2013  

 Mai come in questo momento difficile che vede la donna nella società odierna spesso protagonista,  è importante evidenziare e valorizzare l' espressione del volto femminile in tutte le sue sfaccettature.La pittrice Giancarla Parisi lo    fa attraverso i suoi dipinti che riflettono gli stati d'animo dell' universo femminile impressi sulle tele nei volti coloratissimi di donne, o meglio femmine, con sguardi che parlano al mondo, labbra ed occhi carichi di pennellate decise e passionali che trasmettono forti emozioni, tristezza, allegria, forza, sensibilità, timidezza e sensualità.

Definita da alcuni critici la caposcuola italiana dell' arte transumanista, l' artista Giancarla Parisi gioca un ruolo importante nel rappresentare il transumanesimo moderno. Ecco come l'artista spiega il proprio punto di vista: "Io considero il transumanesimo una profonda evoluzione scientifico-tecnologica del pensiero dell’Umanesimo rinascimentale del quale lo scienziato-ingegnere-pittore Leonardo da Vinci fu il sommo esponente. 

L’arte fin dai suoi albori ha sempre descritto l’evoluzione del pensiero e spesso prefigurato le tensioni socioculturali ad essa contemporanee.

E' metafora della realtà e punto di vista sul mondo ed è per questo che il transumanesimo non può che esprimersi artisticamente e, contemporaneamente  si incarna nelle tecnologie del cambiamento.

Per questo la mia produzione artistica personale vuole contribuire a realizzare nell’ inconscio collettivo una mutazione transumana, pescando liberamente nelle risorse del linguaggio pittorico.

Chi colleziona o solo vede i miei quadri, spero ne possa ricavare anche un mutamento di prospettiva di questo tipo."Fin da giovanissima inizia la carriera lavorativa occupandosi di grafica, fotografia e designer industriale per un lungo periodo. Amante da sempre di ogni forma d'arte, segue con grande interesse le evoluzioni dei percorsi artistici di grandi donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell' arte: Artemisia    Gentileschi, Frida Calo e soprattutto l' affermata Tamara De Lempicka.

Per creare e dipingere i suoi quadri, l'artista si ispira alla vita. Ogni momento può essere quello giusto ma, in genere predilige le giornate piovose.

Nelle sue opere l' artista imprime il suo messaggio al mondo. Con esse, vuole comunicare a chi le osserva, l'importanza dell' arte come strumento per parlare ai popoli, ai sognatori e a tutte le genti indifferenti. Parlare al mondo significa esprimere ciò che abbiamo dentro, pensieri, sensazioni, sentimenti. C' è chi lo fa con le parole, chi con la musica chi, come l' artista Giancarla Parisi, con la pittura. Tenere VIVO il mondo attraverso l' arte è la più grande aspirazione di un'artista dall' anima nobile. Luciana Rassati.

"L’arte riesce a ricondurre l’esistenza esteriore nello spirituale in modo tale da permettere all’apparenza esterna di diventare conforme allo spirito come sua propria rivelazione. Attraverso questa riconduzione viene riaffermata la superiorità del bello artistico sul bello naturale."( Hegel ) . Il bello dell'arte di Giancarla Parisi ne è la prova.

In un mondo in cui la cultura contemporanea e le altre forme della comunicazione sono caratterizzate dalla coinvolgente incidenza della componente visiva e virtuale, L'arte di Giancarla Parisi, risulta decisiva e fornisce una preparazione che si caratterizza per lo stretto legame tra ambiti quali quello della tradizione artistico-espressiva, che afferiscono alla percezione, alla comunicazione attraverso forme,  colori e sensazioni. La ricerca del "bello", la profondità che gli viene naturale e che ci trasporta magicamente, in un mondo che va oltre l'uomo stesso. Franco Pisciotta

ANACRONISMO E ANTISTORICITA'

le opere d’arte riconfigurano attivamente i modelli di temporalità storica; proprio la domanda “che cosa diciamo

quando parliamo di anacronismo?” ad essere indicata come quella che riassume tutte le altre, che implica cioè la

necessità di ridefinire concetti come “storia”, poiché: “E’ evidentemente l’oggetto studiato che produce il tempo,

la durata stessa in cui si iscrive e nella quale chiede di essere conosciuto.

Teoria:

“In greco la parola teoria significa successione – le donne che sfilano nella processione panatenea, per esempio.

Così è (o dovrebbe essere) la 'teoria' di tutte le epoche storiche , almeno nella storia della pittura. La teoria

implica la storia; bisogna essere nella storia per fare teoria.

premesso questo, non si può essere antistorici, non si può con un semplice manifesto ridefinire la storia.

In altre parole, ogni nuova opera che sia capace di far maturare i “rinvii al futuro” contenuti nelle opere del

passato, produce una nuova “leggibilità delle sopravvivenze”, essa rimette cioè in prospettiva ed illumina le opere

del passato a partire da una domanda posta nel presente, producendo così, anacronicamente, una conoscenza di natura genuinamente storica.L'arte di Giancarla Parisi, esce fuori dalla storia e si proietta nel futuro diventando essa stessa storia.Questo a mio avviso, è l'arte della Parisi: modernità, originalità e  bellezza delle forme. L’artista non progetta l’opera ma ne svela le possibilità interne, capta gli umori della

materia, si lascia condurre dalla loro presenza per offrire al lettore lo spazio latente delle forme, indefinite, indefinibili dei suoi tratti; si lascia catturare dagli aspetti imprevedibili della frantumazione materica, dagli

esperimenti del segno che fissano l’immagine nel divenire delle sue stratificazioni.

L’andamento sfuggente del colore sta sospeso sulla soglia del vuoto, valore luminoso

che accoglie le variazioni compositive dove i nuclei percettivi fanno emergere intrecci,

sovrapposizioni, intersezioni tra gesto e materia.

L'etichetta "transumanista" che mal si sposa con l'arte delle Parisi,  ne mortifica la sua visione ed il pensiero stesso, limita, ingabbia e stigmatizza la sua opera in un anacronismo storico.

Com'è risaputo, in epoca moderna questa assiologia è stata largamente contestata e dismessa,

in nome di un'estetica e una poetica dell'originalità trasgressiva, che ricusa ogni vincolo col passato

e rifiuta qualsiasi codificazione invalsa. Come si può essere anti storici? proponendo manifesti  che presentano

caratteri comuni, in quanto sono state elaborate facendo riferimento ad archetipi determinati.

Perciò appunto il sintetismo del quadro si definisce come la risultante d'una somma di

contraddizioni incomponibili.

Maestro Franco Pisciotta

Questa è un'opera non solo valida ma che tocca il culmine della tua ricerca e in cui la tracciabilità è evidente, è figlia tua in tutto e per tutto!! Gli elementi metafisici ben si sposano con le avanguardie storiche, il viso ha tagli inusuali e riprende motivi tipici del "primitivismo" come Modì, Brancusi, Gaugain e Picasso hanno ripreso spesso il tema delle maschere tribali. Infine il grande formato mette il tutto in grande evidenza e l'aspetto decorativo tipicamente Pop piacevole rivelazione che in arte moderna non è mai una "diminutio", tutt'altro!! Complimenti Carla e buona fortuna! 
Editore di multipli d'arte Fabio Lombardi


 Un grande come Martin Luther King diceva : “Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste”.

Frase che condivido in tutta la sua pienezza, non possiamo restare muti in questo mondo che sembra divorarci giorno dopo giorno.

Dobbiamo parlare al mondo, esprimere ciò che abbiamo dentro, pensieri, sensazioni, sentimenti.....

C'è chi lo fa con le parole, chi con la musica chi, come Giancarla Parisi, con la pittura.

Occhi,labbra, sguardi che parlano al mondo, che trasmettono emozioni forti, che narrano storie più o meno allegre e positive.

Talvolta c'è tristezza, ma anch'essa raccontata, mai tenuta dentro.

L'arte come valore assoluto, come strumento per parlare ai popoli, alle persone che sognano, e per fortuna ce ne sono ancora moltissime.....

Colori forti, pennellate decise e passionali, un insieme di forza ma anche di grande sensibilità che compongono un mix che non può lasciare indifferenti.

L'indifferenza uccide il mondo, aveva ragione Luther King, e Giancarla Parisi non vuole che il suo, che il nostro mondo muoia.

Lo tiene vivo attraverso i suoi colori, i suoi pennelli, le sue più intime ispirazioni che mette su tela regalando a tutti noi un messaggio di grande speranza.

Mario Mazzoleni

Direttore Artistico 

Art Events Italia  2012