Young Italian painter presents his paintings with a choice of colors that convey

more intense emotions, creating works very special and unique.

His paintings bring to viewers who dwell on the details and not be limited to simple

look, but above all, to perceive and reflect.

Perhaps the beauty and uniqueness of these paintings is to conceal a message

that only invites the viewer closer to a thorough search of it,

starting from a careful analysis of patterns of colors printed on canvas.

E 'can be summed up his work as a constant and uniform

poetry composed by colors and shapes with a brush made by impressing his own personal

and deep perception.

His paintings leave ample room for different interpretations, even sending in those who

observed for the first time a strong sense of expressive freedom.

and deep perception.

 

 

 

Giovane pittrice italiana, ci presenta i suoi quadri

con una scelta di colori che trasmettono

  sempre intense emozioni, realizzando opere molto

particolari ed uniche nel loro genere.

Le sue tele pongono chi le osserva a soffermarsi sui dettagli

e non a limitarsi al semplice guardare, ma soprattutto

nel percepire ed a riflettere.

Probabilmente la bellezza e la particolarità

di questi quadri sta nel celare un messaggio 

 che invita solo l’osservatore più attento ad una scrupolosa

ricerca di esso, incominciando da un’attenta analisi delle trame

dei colori impressi sulla tela.

E’ possibile riassumere il suo lavoro come una costante

ed uniforme poesia composta da colori

e da forme realizzate imprimendo con il pennello le proprie personali

ed profonde percezioni.

I suoi dipinti lasciano ampio spazio alle interpretazioni più diverse, trasmettendo anche in chi li

osserva per la prima volta un forte senso di libertà espressiva

e profonde percezioni.

 

                               Lucio Cicchetti 2009

 

ANACRONISMO E ANTISTORICITA'

le opere d’arte riconfigurano attivamente i modelli di temporalità storica; proprio la domanda “che cosa diciamo

quando parliamo di anacronismo?” ad essere indicata come quella che riassume tutte le altre, che implica cioè la

necessità di ridefinire concetti come “storia”, poiché: “E’ evidentemente l’oggetto studiato che produce il tempo,

la durata stessa in cui si iscrive e nella quale chiede di essere conosciuto.

Teoria:

“In greco la parola teoria significa successione – le donne che sfilano nella processione panatenea, per esempio.

Così è (o dovrebbe essere) la 'teoria' di tutte le epoche storiche , almeno nella storia della pittura. La teoria

implica la storia; bisogna essere nella storia per fare teoria.

premesso questo, non si può essere antistorici, non si può con un semplice manifesto ridefinire la storia.

In altre parole, ogni nuova opera che sia capace di far maturare i “rinvii al futuro” contenuti nelle opere del

passato, produce una nuova “leggibilità delle sopravvivenze”, essa rimette cioè in prospettiva ed illumina le opere

del passato a partire da una domanda posta nel presente, producendo così, anacronicamente, una conoscenza di natura genuinamente storica.L'arte di Giancarla Parisi, esce fuori dalla storia stessa e si proietta in un futuro senza passato.Questo a mio avviso, è l'arte della Parisi: modernità, originalità e bellezza delle forme dei dei suoi

tratti.

L'etichetta "transumanistica" che mal si sposa con l'espressività delle Parisi e che ne mortifica la sua visione ed il pensiero stesso, limita, ingabbia e stigmattizza la Parisi in un anacronismo storico.

Com'è risaputo, in epoca moderna questa assiologia è stata largamente contestata e dismessa,

in nome di un'estetica e una poetica dell'originalità trasgressiva, che ricusa ogni vincolo col passato

e rifiuta qualsiasi codificazione invalsa. Come si può essere anti storici? proponendo manifesti che presentano

caratteri comuni, in quanto sono state elaborate facendo riferimento ad archetipi determinati.

Perciò appunto il sintetismo del quadro si definisce come la risultante d'una somma di

contraddizioni incomponibili.

                            Maestro Franco Pisciotta 2014.